Microzonazione sismica

La microzonazione sismica consiste nel valutare il rischio sismico di un’area e, attraverso la scelta di criteri idonei, prevedere e ridurre gli effetti provocati da un terremoto, tra cui i fenomeni franosi, di liquefazione delle sabbie, di subsidenza e di amplificazione locale dell’azione sismica.

L’obiettivo dello studio è quello di individuare, all’interno del territorio comunale, le aree a comportamento omogeneo sotto il profilo della risposta sismica locale, definendo come prescritto nelle D.M. 17/01/2018 “Norme Tecniche per le costruzioni” la categoria topografica e la categoria di sottosuolo.

La categoria di sottosuolo è individuata dalla misura della velocità equivalente Vs30 di propagazione delle onde di taglio nei primi 30 m di profondità da p.c., ottenuta attraverso l’indagine geofisica per onde superficiali MASW – (Multichannel Analysis of Surface Waves).

Indagine sismica a rifrazione, eseguita per definire la stratigrafia generale dell’area (spessore e andamento morfologico degli strati) – Vaglierano d’Asti (AT).

Indagine sismica per onde superficiali di tipo MASW, con in evidenza lo stendimento costituito da 12 geofoni (4,5 Hz) – Piobesi (TO).

 

Indagine sismica a rifrazione, eseguita per valutare lo spessore del corpo di frana che ha coinvolto un settore di versante – Reviglisco d’Asti (AT).

Indagine sismica per onde superficiali di tipo MASW, con in evidenza la fase di energizzazione del terreno compiuta con l’urto con su piastra con mazza da 10 kg. – Lombriasco (TO).